Star Wars: Gli Ultimi Jedi, Rian Johnson spiega la sua scelta circa i genitori di Rey

Con Il Risveglio della Forza ci è stata messa una particolare pulce nell’orecchio, tutti si chiedevano chi fosse Rey, anche Maz Kanata nel suo “abbeveratoio” ed in molti hanno naturalmente pensato un mucchio di cose diverse. Teorie su teorie si sono susseguite in questi due anni.

Non serve dirvi che l’articolo contiene spoiler.


Recensione – Star Wars: Gli Ultimi Jedi


In Star Wars: Gli Ultimi Jedi abbiamo avuto finalmente la rivelazione, e per quanto alcuni (in realtà una minoranza), siano rimasti delusi della rivelazione, come sapete noi l’abbiamo apprezzato perché crea un rimando ad uno sviluppo classico dell’Ordine Jedi che ha preso ad esistere dopo l’uscita della trilogia prequel, in più crea originalità. Ogni altra risposta sarebbe stata banale e prevedibile.

Nella pellicola vediamo Rey già su Ahch-To, collegandosi così al finale de Il Risveglio della Forza. In diversi hanno sostenuto che questa partenza fosse per Rey un modo per cercare le sue origini, ma in realtà conclude semplicemente ciò che avevamo visto nel primo film, e la premessa che Maz Kanata aveva presentato alla giovane sensibile alla Forza. Il personaggio interpretato da Lupita N’yongo aveva palesemente detto che la ragazza sapesse che chiunque stesse aspettando non avrebbe fatto ritorno, ma che c’era qualcuno che invece poteva farlo, Luke.

Quindi nella disperata ricerca di un posto al quale appartenere, Rey ha fatto rotta su Ahch-To, e successivamente gli eventi del film si sono dipanati, fino ad arrivare alla scena in cui Kylo Ren, dopo averle letto la mente ed aver compreso la domanda che la tormentava, le rivela che i suoi genitori erano semplici mercanti di rottami che “l’hanno venduta per pagarsi da bere“.

SlashFilm, parlando con Rian Johnson, ha avuto modo di fare alcune domande proprio riguardo a questo argomento, a cui il regista ha risposto:

[La rivelazione] è stata come qualsiasi altra cosa nel film, un qualcosa a cui sono arrivato attraverso il processo di spezzare la storia e comprenderla. La cosa bella è che non ho fatto… sono stato grato al fatto che non mi è stato consegnato alcun pezzo di carta dove c’era scritto che tipo di caratterizzazione dare a questa particolarità. Il fatto di avere la libertà di capirlo significava che per questa storia avrei potuto trovare la risposta più drammatica a qella risposta.”

Rian Johnson ha poi spiegato che J.J.Abrams non gli avessi mai imposto alcunché riguardo questo argomento, e che quindi ha avuto carta bianca nella decisione. Ha parlato di come abbia apprezzato il significato dietro al fatto che Rey sia nessuno, figlia di nessuno, ma con questi grandi poteri, e che sia stato contento di disconnetterla dalla linea di sangue vista in tutta la saga. La questione per il regista è stata similare a “Io sono tuo padre“, dell’Impero Colpisce Ancora, perché il pubblico può relazionarsi ad essa come qualcosa che non avrebbe mai immaginato, o perlomeno non in una top classifica di teorie più gettonate.

“Se Rey in questo film avesse avuto qualcosa che gli avesse detto ‘si, sei così, figlia di… ecco il tuo posto nel mondo”, sarebbe stata la cosa più semplice che il pubblico ed il personaggio avrebbero potuto sentire. Le avrebbe consegnato su un piatto d’argento il suo posto nel mondo. La cosa più difficile da ascoltare per tutti noi e la cosa che lei non vorrebbe sentire, ovvero che non sia qualcosa che la definirà. Questo verrà usato quindi contro di lei da Kylo Ren per cercare di portarla dalla sua parte. Sarà difficile, e dovrà stare in piedi senza aiuto e capire da sola come definirsi.”