Star Wars: il personaggio di Laura Dern potrebbe far parte della comunità LGBT?

Star Wars è da sempre stata una saga che cercava di includere il multi-culturalismo e l’anti-sessismo fra le trame delle sue storie, ed anche se si potrebbe sindacare sull’immortale “slave leia” o sul fatto che Lando Calrissian sembri l’unico uomo di colore della galassia, dopo la trilogia originali, la trilogia prequel e l’apertura dell’universo espanso, le cose sono effettivamente state così.

Da quando Il Risveglio della Forza è sbarcato al cinema in molti hanno “sognato” una relazione fra Finn e Poe Dameron, così da rendere Star Wars inclusiva anche della comunità LGBT, ed anche se alla fine il desiderio dei fan pare proprio non esser stato realizzato, comunque la saga potrebbe avere un personaggio facente parte di quella comunità.

In un romanzo tie-in del film sembrerebbe esser stato introdotto il personaggio che ne Gli Ultimi Jedi verrà interpretato da Laura Dern, la new entry di questa pellicola che impersona Amylin Holdo. Il libro, chiamato Leia: Princess of Alderaan, è ambientato prima degli eventi di Una Nuova Speranza e mostrerebbe un dialogo che potrebbe aver messo in luce la bisessualità del personaggio della Dern. In un passaggio fra Leia e Amylin le due discutono di rapporti fra esseri umani e alieni, ed fra le parole parrebbe esser stata rivelata forse addirittura la pansessualità del personaggio:

“Un paio di begl’occhi marroni. [al che Amylin pensa un attimo] O anche più di un paio se sei du Grans. O Aqualish, o Talz. O altro…”

“Va bene! [dice Leia ridendo] Solo maschi umanoidi per me.”

“Davvero? Pare così limitante.”

“Fortunatamente è una galassia grande.”

Naturalmente, leggendo bene il dialogo, non c’è nulla di veramente confermato, ma ponderando sul significato delle parole di Amylin Holdo è facile pensare come il personaggio sia avvezzo ad interessarsi a partner sessuali si diverse razze o etnie anche non umanoidi.

Sarà così veramente? Non ci resta che aspettare l’uscita del film per saperlo!