Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, JJ Abrams riflette sulle critiche al film

Rivolgendosi all’importanza della rappresentazione sia sullo schermo che in ufficio, lo scrittore e regista JJ Abrams e la co-CEO della Bad Robot, Katie McGrath, hanno discusso giovedì al Vertice Upfront di Los Angeles circa la decisione di portare più diversità al franchise di Star Wars e alla loro compagnia, la Bad Robot Productions.

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Mentre ha descritto come nelle prime fasi abbiano parlato del cosa volessero fare con queste riflessioni, hanno rivelato che nei concept primari de Il Risveglio della Forza c’era proprio l’intenzione precisa di inserire nel film esempi di rappresentanza senza però fare la morale o “chiedere di mangiare gli spinaci”.

Con quel film, Abrams ha pensato di costruire questa storia con la protagonista femminile, un set di quattro personaggi principali: uno dei quali era Latinx (termine neutro rispetto al genere, a volte usato al posto di Latino o Latina per riferirsi a persone di identità culturale o razziale latinoamericana negli Stati Uniti), uno un londinese nigeriano, una donna bianca – e una di cui era un ragazzo bianco.

Successivamente, alla domanda sul suo approccio alla narrazione e alla creazione di aggiunte al franchise di Star Wars, Abrams ha detto, come in ogni progetto: “fai il meglio che puoi con ciò che hai” e che il suo obiettivo è quello di fare sentire bene il pubblico con Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.

“La verità è che queste sono cose che hanno lo scopo di intrattenere le persone, di farle sentire e speriamo di averle fatte sentire bene”, ha detto Abrams, definendo il suo coinvolgimento con la trilogia di Lucasfilm una benedizione. “Ovviamente, non tutto funziona sempre. È difficile quando succede, e quando avviene devi capirlo, devi riconoscerlo, devi esaminarlo.”

Come sappiamo, L’Ascesa di Skywalker ha ricevuto un’accoglienza davvero negativa, e anche se doveva chiudere la saga degli Skywalker col botto, ha invcece deluso le aspettative di moltissimi, portandolo a diventare il film della nuova trilogia col più basso incasso, ovvero 1.048 milioni di dollari, che sono 300 in meno rispetto a Gli Ultimi Jedi, e anche il meno apprezzato dalla critica.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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