Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, Rian Johnson ha aiutato JJ Abrams ad essere più audace

Star Wars: Il Risveglio della Forza è un film molto divertente e leggero, ma una delle sue critiche più comuni è che essenzialmente rimandi troppo a Una Nuova Speranza, come fosse il primo Star Wars per una nuova generazione: temi simili, archi narrativi simili, estetica simile, appena remixati.

JJ Abrams non è uno che evita di riconoscerlo, ma pensa che il suo tempo lontano da Star Wars lo abbia aiutato a capire che può fare di più per il capitolo finale della saga.

Parlando con Total Film del suo approccio al ritorno per L’Ascesa di Skywalker – qualcosa che non aveva pianificato prima che Colin Trevorrow abbandonasse il progetto – e come la lunga ombra proiettata dalla trilogia originale della saga, uno dei franchise cinematografici più amati del pianeta, ha influenzato il suo approccio alla regia di Episodio VII.

“Nell’episodio 7, stavo aderendo a un tipo di approccio che mi sembrava giusto per Star Wars nella mia testa”, ha detto Abrams alla rivista. “Si trattava di trovare un linguaggio visivo, come girare in effettivi luoghi e fare più cose pratiche possibile. E continuiamo a farlo nell’episodio 9, ma mi sono anche trovato a fare cose che non sono sicuro che avrei avuto il coraggio di fare nell’episodio 7.”

Che di per sé è una prospettiva interessante, specialmente considerando la reazione ai tentativi de Gli Ultimi Jedi di offrire un approccio più audace alla galassia molto, molto lontana, le cui ramificazioni, decisamente migliori, sono ancora oggetto di discussione nel fandom di Star Wars.

Ma per una certa sottosezione di fan a disagio con l’approccio de Gli Ultimi Jedi che è desideroso di far tornare Abrams e in qualche modo a “reclamare”, potrebbe risultare deluso ad apprendere che è stato grazie a Johnson che Abrams ha spinto per essere più audace.

“Rian mi ha aiutato a ricordare che è per questo che siamo in questi film, non solo per fare qualcosa di già visto prima”, ha continuato Abrams. “Non dirò che mi sono sentito limitato in episodio 7, ma mi sono ritrovato a voler fare qualcosa che mi sembrava più coerente con la trilogia originale. E con il 9 mi sono sentito come se volessi dare ancora un po’ di più.”

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