Stranger Things: la serie ancora sotto accusa per plagio

Non finisco i guai giuridici per la serie Stranger Things, che porta i suoi creatori e Netflix a dover affrontare un’altra accusa di plagio.

Stranger Things è uno dei prodotti di punta di Netflix sin da quando debuttò nel 2016 lasciando tutti piacevolmente sorpresi. Tuttavia, non sono mancati diversi problemi legali che i fratelli Matt e Ross Duffer, creatori della serie, e la stessa Netflix hanno dovuto affrontare in quanto accusati di plagio.

Una prima accusa venne fatta anni fa da Charlie Kessler, il quale sosteneva di aver concepito l’idea della serie e di averla raccontata ai fratelli durante il party. Al che i Duffer brothers hanno approfittato dell’idea e hanno dato vita a una delle serie più popolari degli ultimi anni.

Ora arriva un’accusa simile, legata però ad una sceneggiatura realmente esistita e mai realizzata.

La sceneggiatura in questione si intitolat Totem ed è stata scritta da Jeffrey Kennedy, il quale riporta le numerose somiglianza che Stranger Things riscontra con il suo lavoro, il quale, non essendo mai venuto alla luce, è stato preso di mira dai fratelli Duffer che lo hanno usato per creare la serie Netflix in esame.

Inoltre, a favore dell’accusa, vi è il concept artist Aaron Sims, il quale aveva lavorato con Kennedy proprio per Totem.

Qui vi riportiamo le somiglianza che Totem ha con Stranger Things messe in evidenzia dallo stesso Kennedy nel testo della causa:

In Totem, uno dei personaggi è una ragazzina di nome Kimimela, abbreviato con “Kimi”, che ha poteri sovrannaturali. Kimimela aiuta i suoi amici a trovare un portale che conduce in una realtà sovrannaturale e li aiuta a combattere gli abitanti di quella realtà: uno spirito oscuro di nome Azrael e il suo esercito di Blackwolf.

In Stranger Things, uno dei personaggi è una ragazzina di nome Eleven, abbreviato con “El”, che ha poteri sovrannaturali. Eleven aiuta i suoi amici a trovare un portale che conduce in una realtà sovrannaturale e li aiuta a combattere gli abitanti di quella realtà: un Mostro Ombra e il suo esercito di Demogorgoni.

In particolar modo, Kennedy specifica che tutta la faccenda della ragazza con poteri sovrannaturali e della dimensione parallela è nata da un suo amico di infanzia affetto da epilessia, che veniva vista come un vero e proprio mostro che catturava l’amico e lo trasportava in una dimensione oscura.

Netflix, però, non ha perso tempo ed ha prontamente risposto alle accuse:

Il signor Kennedy sta spacciando queste improbabili teorie di complotto da anni, nonostante Netflix gli abbia ripetutamente spiegato che i Duffer Brothers non avevano mai sentito parlare di lui o della sua sceneggiatura non pubblicata finché non ha iniziato a minacciare la causa. Dopo che ci siamo rifiutati di cedere alla sua richiesta di un risarcimento, ha presentato questa causa infondata. La gente che vorrebbe essere accreditata nella creazione di Stranger Things non manca. La realtà, però, è che la serie è stata concepita in maniera indipendente dai Duffer Brothers, ed è il risultato della loro creatività e del duro lavoro.

Insomma, sembra proprio che Stranger Things non possa evitare di esser presa di mira da diversi sceneggiatori che probabilmente hanno mancato l’occasione di avere il successo dei due fratelli.

 

Fonte: The Wrap


Stranger Things è una serie tv statunitense targata Netflix del 2016 attualmente in corso, creata da Matt e Ross Duffer e con Shawn Levy, Dan Cohen e gli stessi Duffer come produttori.

La colonna sonora è composta da Kyle DIxon e Michael Stein.

Nel cast Millie Bobby Brown (Undici), Winona Ryder (Joyce Byers), Finn Wolfhard (Michael “Mike” Wheeler), Gaten Matarazzo (Dustin Henderson), Caleb McLaughling (Lucas Sinclair), Natalia Dyer (Nancy Wheeler), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Cara Buono (Karen Wheeler), Noah Schnapp (Will Byers), Sadie Sink (Maxine “Max” Mayfield / Mad Max), Joe Keery (Steve Harrington) e Maya Hawke (Robin Buckely).

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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