The Falcon and the Winter Soldier creerà parallelismi con la pandemia in corso e il Black Lives Matter

L’uccisione di George Floyd da parte degli agenti di polizia nel 2020 ha suscitato proteste da parte della comunità di colore, che ha subito a lungo la brutalità e la discriminazione della polizia. La morte di Floyd ha innescato proteste non solo in America ma in tutto il mondo quando la discussione sul razzismo sistemico è stata nuovamente portata in primo piano.

Oltre a questo movimento, il mondo intero continua a lottare con una pandemia che ha ucciso tantissimi e afflitto altrettanti. Ha anche messo fine a più esercizi commerciali, influenzando la vita di tutti i giorni.

È stato riferito che The Falcon and the Winter Soldier aiuterà a portare avanti ciò che è stato stabilito culturalmente con Black Panther e vedrà al centro delle scene un uomo di colore, il Sam Wilson di Anthony Macie, che diventerà Capitan America. La serie dovrebbe anche fare conti con la recente pandemia e lo stato del MCU durante Avengers: Endgame.

In una nuova intervista, lo showrunner Malcolm Spellman parla di come il suo show affronterà entrambi i temi. Parlando con SFX Magazine (tramite The Direct), lo showrunner Malcolm Spellman ha discusso delle influenze provenienti dal mondo reale in The Falcon and the Winter Soldier, in quanto lo spettacolo affronterà la realtà di Sam Wilson, un uomo di colore, che assume il ruolo di Captain America.

“È divertente, perché se qualcuno mi avesse chiesto: ‘In un milione di anni, avresti mai potuto prevedere cosa stesse succedendo?’. Io direi: ‘Sì, dopotutto sono nero’. Siamo qualificati in modo univoco per diagnosticare questo paese e avere un’idea di dove sta andando. E Nate [Moore] è nero ed è uno dei dirigenti più anziani [dei Marvel Studios], quindi è stato il partner perfetto per me.”

Oltre alle crescenti tensioni con la polizia e le comunità nere, lo spettacolo proporrà anche un parallelo tra la pandemia e ciò che è ora noto come “il Blip” nel MCU:

“Non ci si può nascondere dal fatto che quattro miliardi di persone nel MCU sono scomparse per cinque anni e poi sono tornate. E il nostro spettacolo riprende da lì e parla direttamente di come si sente il mondo ad essere in continuo mutamento e ad affrontare un problema globale del genere.”

Lo showrunner sottolinea, come la maggior parte dei fan ha già fatto i conti con qualcosa del genere. La recente pandemia ha creato “sinergia” per lo spettacolo, dicendo che:

“Quando la pandemia ha colpito e l’intero pianeta si è trovato costretto ad unirsi per affrontarla, si è creata la sinergia perfetta. La stessa cosa è successa coi problemi dell’essere un uomo di colore che affronta la responsabilità di imbracciare quello scudo. Le storie sono vere, sono la fuori, ci sono sempre state. Non c’è modo di evitarlo e la Marvel non ti chiede di evitarlo. Quello che ti chiedono di fare è di non appesantire la narrazione. Lascia che la narrazione sia energica, divertente e ambiziosa e, all’interno di ciò, sii onesto e sincero.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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