The Last of Us 2: prime impressioni

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Alla conferenza della Playstation all’E3 è stato presentato il trailer di uno dei giochi sicuramente più attesi dai fan degli ultimi anni: The Last of Us – Part II.

Il gioco, dal poco che si è visto, sembra continuare a seguire le vicende della giovane Ellie, ormai diciannovenne che cerca di sopravvivere in un mondo che non solo è condannato da un’epidemia zombie ma anche dalla minaccia costituita dagli altri esseri umani, mossi da disperazione e fanatismo, che sembrano essere disposti a tutto pur di sopravvivere.

Il trailer è dunque un insieme di momenti di gioco carichi di tensione e caratterizzati anche da un certo realismo, con una sorprendente modalità di gioco che permette di immergersi a pieno nella storia come se si stesse guardando un film alla televisione, e momenti in cui a dominare la scena sono i dialoghi di Ellie in un bar, un posto sicuro, con un ballo carico di dolcezza tra lei e una ragazza misteriosa.

La Sony qui diventa molto provocatrice portanfo in un gioco un rapporto dichiaratamente omosessuale e usando la metafora dell’epidemia zombie per affrontare tematiche ben più profonde ma è proprio questa la forza di questo gioco, inoltre dal poco che si è visto sembra confermata la dichiarazione di uno fei creatori del gioco che disse che se il primo aveva come tema cardine l’amore inteso nel rapporto che si viene a crearetra Ellie e Joel nel secondo il tema centrale è sicuramente l’odio.

Il trailer sembra comunque sollevare diversi quesiti, principalmente sulla dipartita di Joel, a cui si accenna anche brevemente: invatti la sua assenza sembrerebbe confermare la morte nel precedente capitolo della storia ma questo potrebbe anche essere un espediente per preparare un colpo di scena con i fiocchi.

Per sapere la verità sul destino di Ellie e di Joel non ci resta che aspettare l’uscita del gioco prevista per giugno 2019.