The Last of Us Parte 2: era inizialmente stato progettato per essere un gioco open world

The Last of Us Parte 2 è stato originariamente progettato per essere più un gioco open world, stando a quanto rivelato da Neil Druckmann di Naughty Dog, direttore creativo del titolo.

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La storia del gioco si svolge principalmente a Jackson, nel Wyoming, e i giocatori sarebbero stati in grado di esplorare più della città e dei suoi abitanti nei panni di Ellie. Man mano che si sviluppava la trama più ampia, avremmo visto parti del mondo venir tagliate, e il ruolo di Jackson nel gioco si sarebbe ristretto sempre di più.

Dopo il successo di The Last of Us, il secondo capitolo è stato un sequel molto atteso e finalmente è arrivato il 19 giugno. Nonostante l’hype che è cresciuto nei sette anni tra i due giochi, The Last of Us Parte 2 non ha incontrato la positività che Naughty Dog si aspettava. Nonostante gli elogi della critica e della maggior parte delle persone, oltre alle vendite da record, alcuni detrattori hanno criticato la trama del gioco, in particolare l’omicidio di Joel, nonché l’inclusione di Abby sia come personaggio nuovo che giocabile.

In un’intervista con IGN, Druckmann afferma che The Last of Us Parte 2 è stato originariamente progettato per essere più open-world. I giocatori sarebbero stati in grado di esplorare Jackson in modo più approfondito. La scelta è stata fatta di ridurre l’interattività tra il giocatore e la città perché la trama del gioco ha continuato a cambiare e adattarsi, afferma Druckmann. Ha definito la morte di Joel “l’incidente che catalizza il gioco“, e afferma che i giocatori dovevano arrivare a quel momento il prima possibile.

Lasciando l’opzione ai giocatori di trascorrere il loro tempo a Jackson, ci sarebbe voluto più tempo per arrivare allo sconvolgimento di trama e quindi progredire nel gioco. Questa scelta ha anche cambiato il ruolo di Abby. Druckmann ha affermato che Abby in origine aveva un ruolo molto più ampio nel gioco, ma ancora una volta, affinché i giocatori potessero progredire, dovevano incontrare Abby e farle uccidere Joel più velocemente del previsto.

Sin dal suo annuncio, The Last of Us Parte 2 è stato accolto sia da intensa eccitazione che da intenso scetticismo. L’originale The Last of Us è stato elogiato per la sua storia e la profondità delle sue emozioni, oltre che per i personaggi principali, che hanno risuonato con i giocatori. Con The Last of Us Parte 2, i giocatori hanno scoperto quei dettagli che li hanno fatti innamorare del primo gioco. Druckmann ammette che la motivazione alla base dell’eliminazione dell’elemento open world del gioco era dovuta al voler far avanzare la storia più velocemente, ma i giocatori hanno apprezzato la possibilità di conoscere e connettersi con Ellie e Joel nel primo gioco.

Sebbene sia stabilito che Joel ed Ellie abbiano conosciuto personaggi come Dina e Abby, per il giocatore, sono nuovi di zecca. Negando la possibilità di coinvolgimento, Naughty Dog avrebbe negato ai giocatori di trovare connessione con loro come hanno fatto Ellie e Joel, e quindi rimosso un aspetto fondamentale del gioco The Last of Us. Dare ai giocatori la possibilità di connettersi di più con la città di Jackson e Abby avrebbe alterato il modo in cui avrebbero interagito col gioco nel suo insieme. Lo spirito di The Last of Us risiede nelle connessioni emotive che i giocatori possono fare coi personaggi, anche quelli che inizialmente non ti aspetti, per questo il punto di vista alternativo è stato tanto importante.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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