The Last of Us Parte 2: Neil Druckmann a proposito dell’affrontare i commenti di odio

Sette anni dopo l’uscita dell’originale, The Last of Us Parte II è finalmente uscito su PlayStation 4.

Anche prima dell’uscita, lo scrittore-regista Neil Druckmann ha riconosciuto che alcuni “fan” del primo gioco non avrebbero gradito il sequel, e ora che il gioco è fuori, si è effettivamente verificato un dilagare dell’odio su Internet.

Parlando del podcast dell’ex boss Nintendo Reggie Fils-Aime, Druckmann ha detto che è inutile combattere contro le persone quando condividono le loro opinioni su un gioco, sia esse buone o cattive. Tuttavia, Druckmann ha detto che non riesce a capire come le persone possano essere così agitate e arrabbiate per i personaggi di fantasia.

“Penso che devi creare un po’ di separazione per dire, abbiamo fatto questo gioco, crediamo in questo gioco, siamo orgogliosi di questo gioco, ora è là fuori e qualsiasi reazione la gente abbia – che gli piaccia o no – è giusta”, ha detto Druckmann. “Questa è la loro reazione e tu non la combatti. Un’altra cosa sono i commenti più odiosi, quelli vili, con quelli un po’ più difficile. È particolarmente più difficile quando lo vedo accadere ai membri del team o ai membri del cast che interpretano un personaggio particolare nel gioco.

Abbiamo un’attrice che sta diventando bersaglio di cose davvero terribili e vili a causa di un personaggio che interpreta nel gioco. Ho avuto difficoltà a pensarci su. La cosa che cerco di fare è semplicemente ignorarli il più possibile. Quando le cose si intensificano, ci sono alcuni protocolli di sicurezza che prendiamo e lo riferisco alle autorità competenti. Quindi cerchi di concentrarti sugli aspetti positivi e di distrarti con altre cose.”

Nella solita intervista, Druckmann ha detto di aver parlato con lo scrittore di Chernobyl, Craig Mazin, di questo argomento. Attualmente stanno lavorando insieme sulla versione HBO di The Last of Us.

“Ho avuto molte conversazioni con lui su queste cose. Ha articolato abbastanza bene, è come se le persone dovessero essere educate. Questo è un po’ il costo da pagare. Quando stai facendo qualcosa di grosso, potresti deludere i fan, e quindi c’è un costo”, ha detto Druckmann. “Voglio dire, riceverai un certo livello di odio, un certo livello di vetriolo, che devi solo affrontare. Non c’è modo per farlo sparire.”

Nonostante ad una piccola parte del pubblico non piaccia a The Last of Us Parte II, il gioco ha battuto i record di vendite di PlayStation con 4 milioni di copie vendute nei suoi primi tre giorni, ed è quasi universalmente considerato un vero capolavoro.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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