The Last of Us – Parte II: Neil Druckman ha progettato il sequel sin dal 2013

Come si evince dal comunicato arrivato attraverso il PlayStation Blog, di recente la Naughty Dog ha invitato un gruppo di fortunati giocatori a provare The Last of Us – Parte II.

Durante questa sessione di gioco di alcune ore, c’è stato modo di scoprire le sfaccettature di una Ellie più adulta e vulnerabile, ma anche in grado di commettere atti efferati. Non c’è bisogno di tessere lodi sperticate sull’incredibile lavoro di grafica e gameplay, dopotutto il primo capitolo ci ha abituato piuttosto bene, e ancora adesso risulta il capolavoro che era quando uscì.

Però il fascino di The Last of Us – Parte II non si cela solo nelle nuove dinamiche di gioco, nel miglioramento grafico e nella storia. Neil Druckmann, direttore di The Last of Us – Parte II, ha recentemente svelato nuovi dettagli su questo ambizioso sequel in una lunga intervista.

A quanto pare, riguardo a quando la Naughty Dog ha cominciato a delineare la trama di The Last of Us – Parte II, esiste un ricordo divertente allegato in cui Neil Druckman era a un pranzo con l’attrice che interpreta il ruolo di Ellie, Ashley Johnson, nel lontano 2013.

“Incontrai Ashley Johnson per illustrarle l’idea di Left Behind”, racconta Druckmann. “Ma quel giorno le descrissi anche l’altra idea a cui stavo lavorando. E così siamo seduti al ristorante e lei è lì che piange! E io penso: ‘Oddio, speriamo che nessuno creda che la stia maltrattando!’. È questo il primo momento in cui ricordo di aver elaborato l’idea”.

A quanto pare quindi Druckmann aveva in mente già la premessa, l’evoluzione e il finale sin dal 2013, anche se quest’ultimo sarebbe poi cambiato nel corso dello sviluppo.

“Tutto ha inizio con l’embrione di un’idea. A quel punto coinvolgi altre persone, fin quando non diventa una visione condivisa”, spiega. “I videogiochi sono un medium collaborativo in cui ciascuno contribuisce a un progetto unico.”

La protagonista in scarpe da ginnastica, ingenua e affascinata dalle giraffe è cambiata radicalmente durante il suo viaggio per il paese assieme a Joel, e come ha detto Druckman: “credo che abbia sviluppato la propria personalità. Nel primo gioco, Ellie era alla ricerca di qualcuno di cui fidarsi. Racconta a Joel che tutti coloro che conosceva sono morti o l’hanno abbandonata, eccetto lui. E questo crea un legame tra loro”.

A quanto pare, il rapporto tra i due protagonisti è abbastanza complicato all’inizio di The Last of Us – Parte II. Lei ora vive a Jackson, nel Wyoming, dove ha la possibilità di relazionarsi con altri sopravvissuti. Tra questi c’è una persona particolare a cui si lega.

“Dina diventa la migliore amica che abbia avuto da anni”, prosegue Druckmann. “Le due sembrano flirtare, ma Ellie non conosce i reali sentimenti di Dina, e viceversa.”

La “normale” e relativamente agiata esistenza di Ellie in questo mondo post apocalittico tuttavia non è destinata a durare. Druckmann allude a un terribile incidente dopo il quale Ellie deciderà di affrontare un viaggio in cerca di vendetta, lasciato intendere del trailer che scaturisca dalla morte di qualcuno – presumibilmente Dina.