The Mandalorian 2: il coordinatore degli stunt parla della difficoltà delle sequenze d’azione

In entrambe le stagioni di The Mandalorian, i fan di Star Wars hanno potuto assistere a più intense sequenze d’azione, da intimi showdown a combattimenti con enormi bestie a interi plotoni che si affrontano l’un l’altro, sebbene il coordinatore degli stunt della serie Ryan Watson abbia notato che una delle sfide più grandi per la serie è stata quella di fornire non solo un tipo di azione davvero intensa, ma anche garantire che queste sequenze venissero realizzate mentre gli attori effettivamente recitavano per portare avanti la storia.

La natura intima del filmmaking doveva fare in modo di catturare tutti i sottili cambiamenti nelle espressioni facciali, aggiungendo un ulteriore livello di complessità all’esecuzione di elaborati stunt.

“Puoi allenarti e metterle coordinare tutto perfettamente, ma se non hai quel sostegno recitativo assieme all’intensità della sequenza d’azione, tutto diventa particolarmente difficile”, ha spiegato Watson a The Hollywood Reporter. “Hai il costume e tutte queste diverse telecamere che ti fissano… È una cosa molto, molto difficile interpretare e rendere bene la coreografia sapendo tutti i diversi cambiamenti che devi fare in tempo reale, e tenendo a mente sempre dove si trova la telecamera.”

Di tutte le intense scene acrobatiche nella seconda stagione, Watson ha notato che la sequenza dell’episodio 7 con combattimenti corpo a corpo su un trasporto in corsa è stata la più complessa. Un’altra delle sequenze impressionanti della seconda stagione è stata quella che ha visto Ahsoka Tano contro il Magistrato, che ha tratto forte ispirazione dai film sui samurai. Una grande differenza, ovviamente, è che le armi Jedi sono molto più letali di qualsiasi spada del mondo reale.

“Questo cambia un po’ le dinamiche. Con una spada da samurai, puoi toccare la lama e non ti fai del male”, ha sottolineato Watson, mentre scherzava sulla spada laser e su come fosse “simile ad un ammazza insetti”. “Ecco perché quella lotta sembra molto pulita e molto più diretta. Non ci sono molti movimenti sprecati – quando iniziano a combattere esplodono dalla quiete a 100 miglia all’ora in un batter d’occhio.”

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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