The Mandalorian: alcune foto dietro le quinte mostrano l’innovativa tecnologia Stagecraft

Anche se Disney + ha speso un sacco di soldi per produrre la serie di Star Wars live-action The Mandalorian, hanno dovuto contenersi col budget più di quanto non facciano coi film. Invece di costruire set enormi, girare in location del mondo e rischiare fughe di notizie, la Lucasfilm ha utilizza la nuova tecnologia denominata “Stagecraft” che utilizza uno schermo a LED proiettato posteriormente per creare un ambiente reattivo che funziona essenzialmente come uno schermo verde immersivo in tempo reale.

Ora, grazie alle nuove foto provenienti dai da dietro le quinte, possiamo vedere la tecnologia Stagecraft al lavoro.

Nelle immagini che potete vedere qui sotto, trovate grazie all’articolo esplicativo di Slashfilm, possiamo dare uno sguardo allo Stagecraft che viene utilizzato nella scena iniziale di The Mandalorian del primo episodio. Come potete vedere, lo schermo circonda l’intero set e consente alla crew di riprendere la sequenza da qualsiasi angolazione. La tecnologia consente agli schermi di cambiare l’aspetto dell’ambiente in base a come viene girata una scena.

Quindi, se la videocamera esegue una panoramica insieme a un personaggio, la prospettiva dell’ambiente si muove come la videocamera, ricreando il movimento che avverrebbe se una videocamera si muovesse in quello spazio fisico.

Ciò è particolarmente utile quando devi girare un momento in cui un personaggio è in rapido movimento in un grande ambiente. Ad esempio, nelle immagini potete vedere il personaggio chiamato Kuiil che cavalca un Blurrg con Baby Yoda in braccio, cercando di tornare sulla nave del mandalorian, il Razor Crest, mentre gli Scout Troopers imperiali sono alla ricerca. Gli schermi circondano il personaggio e consentono una perfetta rappresentazione di lui mentre cavalca attraverso il deserto.

Ma questi non sono utili solo per i paesaggi. In un’altra immagine possiamo vedere uno scorcio del sesto episodio della serie, dove gli schermi Stagecraft riproducono la baia di attracco sulla nave di Ranzar Malk. Parti di navi sono sparse ovunque e le scintille volano dalle persone che riparano le loro navi. Ci sarebbero voluti innumerevoli oggetti di scena e membri dell’equipaggio per dare vita a quel set nel mondo reale. Ma qui, è creato digitalmente, con l’assistenza alcuni elementi fisici in primo piano per aiutare a fondere il reale col digitale.

A volte la tecnologia Stagecraft viene utilizzata per completare i set della navicella spaziale, parzialmente ricreati effettivamente. Come potete vedere, gli schermi intorno e sopra il set fisico riproducono una versione semi-completa della nave estendendo il set in digitale. È molto più economico di costruire un’intera nave e il cambio di prospettiva consente alla crew di girare sequenze da qualsiasi angolazione, anche sopra la nave.

La tecnica Stagecraft viene persino utilizzata per alcuni scatti della nave che viaggia nello spazio. Ancora una volta, non è necessaria una nave completamente ricostruita e gli schermi consentono alla telecamera di muoversi nell’abitacolo della nave senza doversi preoccupare dell’aggiunta dei fondali sopra schermo verde in post-produzione. Sì, a volte è necessario un po’ di ritocco per sbarazzarsi delle limitazioni visibili dello schermo stesso, ma concerne molto meno lavoro che costruire un’intera nave in digitale e settarla agli angoli della telecamera.

Questo tipo di tecnologia è davvero qualcosa che cambia le regole del gioco. Non è qualcosa che tutti possono fare poiché è ancora costoso, ma è più economico ed efficiente. Col passare del tempo e la tecnologia che diventerà più facile da replicare, ciò non solo potrebbe rendere la produzione meno rischiosa, ma potrebbe consentire a produzioni indipendenti di ottenere una qualità di produzione superiore senza dove spendere patrimoni. Siamo molto interessati a vedere come questa tecnologia evolverà in futuro.

Potete vedere tutte le immagini qui sotto:

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Per comprendere al meglio il funzionamento di questa innovativa tecnologia vi mostriamo un video della Unreal Engine che pare proprio mostrare la maggior parte dei concetti con cui poter comprendere il funzionamento della tecnologia Stagecraft.

Dopo le storie di Jango e Boba Fett, un altro guerriero emerge nell’universo di Star Wars. The Mandalorian è ambientato dopo la caduta dell’Impero e prima dell’emergere del Primo Ordine. Seguiamo il travaglio di un pistolero solitario nella parte esterna della galassia, lontana lontana.

The Mandalorian è una serie live-action targata Disney, creata, scritta e prodotta da Jon Favreau. La prima stagione sarà composta da otto episodi, che verranno diretti da Taika Waiti, Dave Filoni, Bryce Dallas Howard, Deborah Chow e Rick Famuyiwa, con una sceneggiatura di Jon Favreau e George Lucas, e con Kathleen Kennedy come produttrice. La fotografia è a cura di Barry Idoine, mentre la colonna sonora è composta da Ludwig Göransson.

Nel cast Pedro Pascal (il Mandaloriano), Carl Weathers (Greef Carga), Gina Carano (Cara Dune), Giancarlo Esposito, Werner Herzorg, Emily Swallow, Taika Waititi e Nick Nolte.

Il primo episodio della serie è stato reso disponibile sulla piattaforma streaming Disney+ a novembre.

Fonte 1 –  Fonte 2

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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