The Sandman: Neil Gaiman parla della mancanza di collegamenti con il più ampio DC Universe

Attenzione spoiler su The Sandman, attualmente in streaming su Netflix.

Quando gli spettatori guarderanno i titoli di coda della nuova serie Netflix, The Sandman – l’adattamento dell’acclamata serie di graphic novel di Neil Gaiman che racconta le fantasmagoriche gesta di Morpheus, alias Dream, alias Sandman (Tom Sturridge) – lo faranno vedendo il logo della DC Entertainment. Infatti, The Sandman è stato pubblicato da Vertigo, un’etichetta della DC Comics, dal 1989 al 1996, e nei primi due volumi, che compongono la Stagione 1 della serie Netflix, sono presenti diversi riferimenti diretti e personaggi del più ampio mondo della DC Comics.

Gran parte di questi collegamenti e riferimenti, tuttavia, sono stati significativamente modificati o eliminati completamente dall’adattamento live-action di The Sandman. Ad esempio, nella graphic novel, il cattivo John Dee (David Thewlis) vive all’interno dell’Arkham Asylum, la famigerata prigione di Gotham City per pazzi criminali, e il suo aspetto scheletrico ha una forte somiglianza con il cattivo della DC, Doctor Destiny, un importante nemico della Justice League. Nello show, tuttavia, John vive in un anonimo istituto psichiatrico e ha l’aspetto di un uomo normale.

Nel frattempo, lo stregone e detective dell’occulto della DC John Constantine, che ha un’interazione lunga con Morpheus nei fumetti, è stato scambiato con Johanna Constantine (Jenna Coleman) e ha una storia simile (sebbene modificata) dal personaggio.

Secondo Gaiman, produttore esecutivo dello show con David Goyer e Allan Heinberg, queste decisioni non hanno nulla a che fare con lo stato instabile del più ampio universo degli adattamenti DC, né con il fatto che The Sandman è in streaming su Netflix anziché su HBO Max.

Invece, per Gaiman, si trattava più semplicemente di allineare la serie TV all’intero arco delle graphic novel.

“The Sandman stesso è iniziato nell’universo DC, il fumetto, e poi è finito per vagare a modo suo”, dice l’autore a Variety. “Il suo mondo si è unito sempre di più al nostro mondo ed è diventato sempre meno un mondo in cui i combattenti del crimine in costume volano in giro e cose del genere, il che significa che quando The Sandman è finito, aveva una sua identità separata dall’universo DC.”

Gaiman era anche ansioso di evitare di alimentare aspettative non intenzionali sul fatto che The Sandman si sarebbe effettivamente collegato in qualche modo significativo ad altre proprietà DC, soprattutto perché i riferimenti DC della graphic novel risalgono a un’era dei fumetti molto precedente (e in gran parte defunta).

“Non volevamo uno show televisivo in cui sentivi di dover leggere un sacco di fumetti pubblicati nel 1988 e nel 1989 per capire cosa stava succedendo”, ha detto. L’apparizione di Doctor Destiny nello show potrebbe portare i fan a chiedersi (ad alta voce su Internet), ci sarà anche la Justice League? “Beh: a) No e b) non c’è stata una Justice League per circa 29 anni, a questo punto della storia. Quel gruppo si è sciolto nel 1996. No, non stiamo introducendo la Justice League del 1988.”

Mentre Gaiman si è sforzato di tenere The Sandman di Netflix fuori dall’universo DC, non ha potuto fare a meno di rendere omaggio alle radici del personaggio, con una sequenza onirica in cui il ragazzo rapito Jed (Eddie Karanja) si immagina come un supereroe dai colori vivaci, in una versione di Sandman creato da Jack Kirby e Joe Simon, mentre cerca il cattivo della DC Pied Piper.

“Adoriamo la DC Comics”, dice Gaiman. “Portare il Sandamn di Jack Kirby e Joe Simon nella serie come parto dei sogni di un bambino di 12 anni è stata davvero una bella idea.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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