The Suicide Squad: James Gunn su come si collega al film di David Ayer e perché è diverso dai Guardiani

Nel 2016, il fiorente DC Extended Universe ha seguito il successo di Batman v Superman: Dawn Of Justice con un film corale con al centro una squadra di supercriminali (o, al massimo, antieroi), Suicide Squad di David Ayer, unendo un banda di stravaganti misantropi in una missione a cui non avrebbero dovuto tutti sopravvivere.

Ma mentre il film ha incassato quasi 750 milioni al botteghino mondiale, non ha acceso il mondo per i critici ed è stato considerato una delusione tra molti fan. Avanti veloce di mezzo decennio, e il progetto con al centro cattivi costretti ad una missione suicida sta ottenendo un nuovo adattamento curato dalle sapienti mani di James Gunn.

Ma, se non è necessariamente una continuazione del film di Ayer, e non esattamente un riavvio (ci sono diversi personaggi che ritornano, tra cui l’Harley Quinn di Margot Robbie, il Rick Flag di Joel Kinnaman, l’Amanda Waller di Viola Davis e il Captain Boomerang di Jai Courtney), cos’è esattamente The Suicide Squad?

Ehm, è una cosa a se“, dice Gunn a Empire in una recente intervista. “Non contraddice il primo film, non credo. Potrebbe in alcuni piccoli modi… non lo so…“. Nonostante il film di Ayer non sia considerato un successo narrativo, Gunn ha molti elogi per la Squadra originale assemblata dal suo predecessore, tanto che ne ha riportati in scena molti.

“Ascolta, David Ayer ha avuto problemi per il film”, dice. “So che non è venuto fuori come David voleva che venisse fuori. Ma ha fatto una cosa davvero, davvero grandiosa, e cioè ha scelto attori fantastici con cui lavorare, e ha affrontato questi attori nella costruzione dei loro personaggi in un modo davvero profondo e senza paura. È qualcosa per cui David merita sicuramente di essere lodato, ed è sicuramente aggiunto a questo film.”

Con una miriade di nuovi personaggi questa volta – fra il Polka Dot Man di David Dastmalchian, o King Shark per metà umano, o Weasel nemmeno per metà umano – ci sono speranze che Gunn possa tirare fuori qualcosa di speciale da The Suicide Squad, dopotutto ha esperienza nel mettere insieme un mucchio di teste di ca**o provenienti da fumetti dal tono irriverente, anche se la sua squadra è molto meno affidabile dei Guardiani.

“Penso che tu sappia, fin dall’inizio, che tutti i Guardiani sono bravi – a parte Nebula, che è il valore anomalo”, spiega Gunn. “Ma in The Suicide Squad, alcuni personaggi finiscono per essere bravi, altri per essere terribili. Non si limitano a litigare e dire che si uccideranno a vicenda, lo fanno davvero, litigano e uccidono a vicenda. Non sai davvero chi vivrà e chi morirà. Mi è stata data la piena libertà di uccidere chiunque – e intendo chiunque – dalla DC.”

Qui sotto potete vedere due nuove immagini:

 

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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