The Witcher: la showrunner rassicura sulla struttura narrativa della seconda stagione

Anche se The Witcher di Netflix si è conquistato una vera legione di fan da quando è stato lanciato sul servizio di streaming, un elemento particolare dello show rimane incredibilmente controverso.

Ovviamente ci si riferisce ai salti temporali disseminati per tutta la prima stagione e alla conseguente mancanza di comprensione da parte di alcuni tra pubblico e perfino tra la critica. Mentre molti hanno avuto pochi problemi con la struttura narrativa non convenzionale di The Witcher, altri hanno capito che si trattava di una decisione importante, mentre altri ancora hanno trovato fastidioso l’approccio non lineare allo storytelling.

Che lo si ami o meno, la natura del materiale originale di Andrzej Sapkowski ha reso necessario questo approccio , altrimenti personaggi del calibro di Ciri e Yennefer non sarebbero mai stati approfonditi egregiamente. Semplicemente la showrunner Lauren Hissrich doveva trovare un modo per avere tutti e tre i personaggi ben presenti contemporaneamente nella serie.

Detto questo, tuttavia, Hissrich ha rivelato in un recente AMA su Reddit che ora che sono stati stabiliti i principali punti e personaggi della trama, non sarà necessario tale struttura nella seconda stagione.

“La struttura narrativa è stata messa in atto in modo da poter raccontare i racconti di Geralt (le basi di tutto il mondo di Witcher, secondo me), permettendo a Ciri e Yennefer di far parte dell’azione. Le loro storie non accadono contemporaneamente, quindi sapevamo che dovevamo giocare un po’ con il tempo. Questo cambierà sicuramente nella seconda stagione, poiché le loro storie hanno iniziato a convergere.

Onestamente? Non mi aspettavo che questa fosse una delle parti più controverse della serie. Ho sentito molte persone dire: ‘Non l’ho capito fino all’episodio 4!’, che è esattamente quando ci aspettavamo che la gente lo avrebbe compreso. Penso che sia una questione di scelta personale. Mi piacciono i film con strutture che devo capire mentre vado avanti, ma magari altre persone potrebbero non apprezzare questo approccio. In questo caso, le persone che l’hanno odiano tireranno un sospiro di sollievo, perché la nuova stagione è strutturata in modo diverso.”

Basato sulla serie fantasy di romanzi e racconti di Andrzej Sapkowski, The Witcher di Netflix seguirà il mostro assassino di mostri chiamato Geralt di Rivia. La showrunner Lauren S. Hissrich sarà anche produttrice esecutiva della serie mentre Alik Sakharov, Alex Garcia Lopez e Charlotte Brändström faranno parte del gruppo di regia per la prima stagione di otto episodi.

Ecco la sinossi ufficiale di The Witcher: “Basato sulla serie fantasy best-seller, The Witcher è un’epica fiaba sul destino e sulla famiglia. Geralt di Rivia, un solitario cacciatore di mostri, lotta per trovare il suo posto in un mondo in cui le persone spesso si dimostrano più malvagie delle bestie. Ma quando il destino lo spinge verso una potente strega e una giovane principessa con un pericoloso segreto, i tre devono imparare a camminare assieme per un continente sempre più instabile“.

Nel cast Henry Cavill come Geralt di Rivia, Freya Allan come Ciri, Anya Chalotra come Yennefer, Jodhi May come Queen Calanthe, Bjorn Hlynur Haraldsson come Eist, Adam Levy come Topia, MyAnna Buring come Aretuza e Millie Brady come Princess Renfri, con Mimi Ndiweni e Therica Wilson nei panni di novizi stregoni.

The Witcher è disponibile su Netflix  dal 20 dicembre 2019.

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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