Thor: Ragnarok, analisi ed easter egg del cinecomic

Thor: Ragnarok è il terzo film Marvel incentrato su Thor (Chris Hemsworth), dio del tuono. James Gunn, regista di “Guardiani della Galassia” e “Guardiani della Galassia Vol.2”, l’ha definito come “forse il migliore mai realizzato da Marvel Studios”.

Vedremo Hela, dea della Morte e figlia di Loki, che accidentalmente viene liberata e si dirige ad Asgard per invaderla, distruggerla e riforgiarla a sua immagine. Dal trailer, dunque, si evince che il Ragnarok, “la fine di tutto”, è stato associato all’ascesa di Hela mentre nei fumetti ha solo un ruolo marginale.

Scritto da Christopher Yost e Craig Kyle e diretto da Taika Waititi, il film è stato girato in Australia dal 4 Luglio 2016. Recentemente, il regista ha dichiarato che lo scopo del film è di gettare la vecchia idea e ricostruirla diversamente:

“Tutti avranno una diversa interpretazione dei loro personaggi, e in un certo senso sarà come se questo fosse il primo Thor.”

Di certo questo nuovo film dedicato a Thor avrà dei toni differenti dal suo prequel. Il regista, di fatti, ha preso ispirazione dal film “Grosso Guaio a Chinatown”. In tal proposito, Waititi ha dichiarato:

“Dopo la parte di Sakaar, il film diventa un road movie intergalattico e sì, ho voluto usare le qualità da commediante di Hemsworth che sono sempre state sottoutilizzate, ma il film avrà anche i suoi momenti forti.”

Mille sorprese ci attendono nelle sale italiane il 25 Ottobre, d’altronde è uno dei cinecomic più attesi di tutto il 2017 e la sua fine aprirà le porte ad Avengers Infinity War.

 

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Dove eravamo rimasti?

Thor: Ragnarok sarà l’ultimo film della trilogia dedicata al dio norreno del Tuono. La narrazione riprenderà dal finale di Thor: The Dark World, in cui Loki ( interpretato dal superbo Tom Hiddleston), dio dell’inganno e fratello adottivo di Thor, era divenuto segretamente il Signore di Asgard camuffandosi e prendendo le sembianze del dio Odino (Anthony Hopkins, “Hannibal Lecter” di Hannibal del 2001).

Un cast d’eccellenza caratterizzerà il film, tra le quali spicca Cate Blanchett (“Galadriel” del Signore degli Anelli), la quale veste meravigliosamente le vesti di Hela, Dea della Morte, che sarà la principale villain del film. Il costume ed in particolare il copricapo indossati dalla Blanchett durante le riprese sono mostruosamente identici a quelli della dea raffigurata nei fumetti Marvel.

Trama, Analisi dei Trailer e dell’ Easter Egg.

Thor, rapito dal Gran Maestro e da Valchiria (rispettivamente interpretati da Jeff Goldblun e Tessa Thompson), finisce per divenire schiavo a Sakaar (da Planet Hulk). Sakaar è un avamposto dominato dal Re Rosso dove gladiatori e vagabondi ridotti in schiavitù, provenienti da tutto l’universo, si sfidano in un’ arena, per guadagnarsi la libertà.

Nel trailer, vediamo Thor che scaglia contro Hela Mjolnir, il suo poderoso Martello, ma dea se ne sbarazza facilmente con una sola mano. Meraviglioso il sorrisetto della dea, beffarda e compiaciuta di se stessa e della sua potenza.

Cosa sta accadendo al dio del tuono? Lui stesso pronuncia la frase “Ho iniziato un viaggio alla ricerca di me stesso”, raccontando a Bruce Banner a.k.a. Hulk (interpretato da Mark Ruffalo) cosa gli sia accaduto dal loro ultimo incontro. La scena del combattimento nell’arena di Sakaar tra questi ultimi due, di cui Hulk pare non ricordare nulla, è un rimando diretto ad una specifica scena nei fumetti di Planet Hulk.

Nei fumetti, Hulk aspetta il suo avversario nell’arena mentre è Silver Surfer che è fatto uscire dalla porta per combattere. Hulk pronuncia difatti una frase analoga a quella che pronuncia Thor nel trailer: “Lui è mio amico.” Nel film, Hulk, come Silver Surfer nei fumetti, è un campione di intrattenimento che deve combattere per non pagarne le conseguenze mentre Thor, come Hulk nei fumetti, riconosce che il suo avversario è un suo amico ed alleato.

Successivamente compaiono: Loki, al fianco di Thor; Fenris, che combatte con Hulk; e Skurge L’ Esecutore, nuovo protettore del Bifrost (interpretato da Karl Urban), che dovrà scegliere tra la morte e il schierarsi al fianco della dea. Il trailer si conclude con Hulk che si scaglia contro Surtur, il Demone di Fuoco. E’ stata annunciata anche la presenza di Dottor Strange (Benedict Cumberbatch) che non si limiterà ad un semplice cameo. A quanto si vocifera, il dio del tuono andrà a cercarlo a New York City. A che scopo? Forse per riparare Mjolnir?

Ragnarok: tra mitologia norrena e cultura marveliana.

Le fonti sul Ragnarok, come quasi tutte quelle sulla mitologia norrena, sono frammentarie e confuse. La traduzione ufficiale della parola è “crepuscolo degli dei”. Secondo alcune fonti scritte, il Ragnarok corrisponde alla battaglia finale tra le potenze della luce e dell’ordine e quelle delle tenebre e del caos, inseguito alla quale l’intero mondo verrà distrutto e quindi rigenerato.

Nei fumetti, Hela ha un ruolo marginale nel Ragnarok. Loki, invidioso di Thor, si mette alla ricerca della forgia mitica, creatrice del martello Mjolnir, per creare per sé armi abbastanza potenti per battere il fratello. Venuto in possesso di tali armi, Loki raduna un esercito ed attacca gli Aesir, distruggendo Mjolnir. Thor si reca da Surtur, Demone di Fuoco, per farsi ricostruire il martello.

In cambio, il figlio di Odino gli concede di marciare su Asgard un’ ultima volta. Ricostruito il martello, il Dio del Tuono, invece, si reca nel luogo dove il destino viene intessuto, dove il futuro viene creato dallo stesso filo che esce dal passato che si dissolve. Thor distrugge la macchina del destino, ponendo fine alle sofferenze degli Asgardiani, costretti a morire e rinascere con ogni Ragnarok.