Thor: The Dark World, il regista parla della sua versione del film prima delle modifiche

Dopo che il Thor di Chris Hemsworth si è riunito con il resto degli eroi più potenti della Terra durante The Avengers, nel 2012, il Dio del Tuono è tornato ad Asgard insieme al fratello (adottato) Loki in Thor: The Dark World del 2013.

Diretto da Alan Taylor, il sequel del MCU ha seguito la storia di Thor mentre cercava di salvare la Jane Foster di Natalie Portman dall’essere infettata dlla Gemma della Realtà mentre si scontrava anche contro gli Elfi Oscuri. Sebbene The Dark World abbia ottenuto buoni risultati al botteghino, è ancora uno dei titoli meno apprezzati del franchise.

Molti sarebbero d’accordo sul fatto che ciò fosse dovuto principalmente al tono serioso del sequel, combinato con la presenza di un cattivo pessimo nella forma di Malekith. Nonostante ciò, il franchise di Thor è riuscito a rimettersi in piedi grazie all’arrivo di Taika Waititi e del suo colorato sequel ricolmo di umorismo del 2017, Thor: Ragnarok.

Ora, sono emersi nuovi commenti dal regista del film, facendo luce su ciò che è realmente accaduto dietro le quinte. Il regista di Thor: The Dark World, Alan Taylor, ha parlato con The Hollywood Reporter del sequel del MCU con Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Taylor ha condiviso che The Dark World è cambiato radicalmente durante la postproduzione e le riprese, dicendo che il suo montaggio iniziale includeva “un senso di meraviglia più infantile” e “una qualità leggermente più magica”.

“La versione con cui avevo iniziato aveva una sensazione di meraviglia più infantile; c’era questo film per bambini, che ha dato il via a tutta la faccenda. C’era una qualità leggermente più alta di magia.”

Taylor ha poi sottolineato che il punto di convergenza della trama del film “ha permesso la realizzazione di alcune di queste cose che chiamo realismo magico” condividendo anche che c’erano importanti differenze di trama che sono state “invertite nella sala di montaggio”.

“C’erano cose strane sulla Terra a causa della convergenza che permettevano alcune cose che chiamo realismo magico. E c’erano importanti differenze di trama che sono state invertite nella sala di montaggio e con riprese aggiuntive – persone [come Loki] che sono morti non lo erano, le persone che si erano lasciate erano tornate insieme. Penso che mi piacerebbe vedere la mia versione.”

Questa non è la prima volta che Alan Taylor riflette sulla sua esperienza di regista di Thor: The Dark World. Nei mesi precedenti alla premiere del sequel, Taylor ha rivelato che The Dark World ha subito importanti cambiamenti durante la fase di post-produzione, e una parte importante di esso coinvolgeva il Loki di Tom Hiddleston. Semplicemente quelli della Marvel volevano più scene con il personaggio.

Le ultime osservazioni di Taylor sui cambiamenti in postproduzione potrebbero suggerire che si trattasse di qualcosa di enorme, in cui la sua visione non si è materializzata, eliminando così i concetti di “realismo magico” che ha sottolineato nell’intervista.

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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