Underwater: il regista parla dei rimandi Lovecraftiani e mostra il design delle creature

I concept art delle creature subacquee di Underwater sono stati rilasciati online.

Underwater uscito all’inizio di quest’anno, è venuto fuori come il primo film della ormai ex-20th Century Fox distribuito dalla Disney nel 2020. Il film vede nel cast Kristen Stewart come la ricercatrice oceanica che lavora per una società di perforazione delle acque profonde, che sta lottando per sopravvivere dopo che il suo impianto è stato distrutto da quello che sembra essere un terremoto.

Il film è stato diretto da William Eubank, un regista emergente noto per aver diretto i film Love and The Signal.

Dal primo trailer di Underwater era chiaro che il film sarebbe stato costruito attorno ad un personaggio e che ruotava attorno ai mostri che vivevano vicino alla Fossa delle Marianne. Durante tutto il film, le creature, in seguito denominate “Clingers”, possono essere viste mentre inseguono l’equipaggio della Keplero 822 mentre attraversano il fondo dell’oceano fino a una stazione vicina. I clingers dimostrano di essere una minaccia enorme e terrificante, ma alla fine del film, viene rivelato che non sono le principali creature di cui la squadra avrebbe dovuto preoccuparsi.

Un mostro gigante è stato rivelato nell’atto finale del film, che Eubank ha successivamente rivelato essere un rimando allo Cthulhu di HP Lovecraft. Ora, sono state rilasciati alcuni concept art dei mostri. Parlando con Bloody Disgusting il regista ha condiviso alcuni nuovi concept art del suo film. Nell’intervista, Eubank ha parlato di come Underwater è diventato una specie di segreto film su Cthulhu e di come i mostri nel film si sono evoluti durante la produzione a quello che sembrano nel prodotto finito.

Di seguito potete vedere i concept dei mostri che in effetti ricordano proprio l’antico dio:

A discapito di quello che qualcuno sembra pensare, come detto dal regista stesso, Underwater “non è stato scritto per essere un film di Cthulhu“.

“Brian Duffield ha scritto questo fantastico film, ma quello non era Cthulhu. È stato chiamato Behemoth. Sono stato in carica per due anni, praticamente, e in quel periodo, quando noi abbiamo iniziato a progettare e creare l’aspetto di questo Behemoth, sapevo solo che a quel punto il film sarebbe diventato più mistico; nel modo in cui l’abbiamo girato, nel modo in cui rimanevano così tante domande senza risposta.

Sapevo che il modo migliore per servire quest’idea era dirigersi verso lo stile Lovecraft.”

A quanto pare, un po’ più indietro nella produzione, i mostri erano sensibilmente diversi, e sono cambiati molto nel corso dei due anni di post-produzione. Il momento in cui si sono stabilizzati è stato quando il design dei “Clingers” è passato ad essere qualcosa di simile a parassiti che pendono dal Behemoth di dimensioni di un Kaiju. Il quel momento Eubank si rese conto di avere l’occasione perfetta per portare su schermo un rimando al famoso mostro di Lovecraft.

Il regista di IT, Andy Muschietti, a quanto pare è passato sul set e vedendo alcuni primi concept, quando erano un po’ più simili ai dei calamari, ha offerto consigli dicendo: “non penso che sia abbastanza spaventoso”. E la Chernin Entertainment quindi ha consigliato al regista la stessa cosa. Quindi Eubank ha deciso di accontentarli. Non c’erano molti soldi per fare grandi riprogettazioni o cose del genere, ma per fortuna dato che era all’inizio del processo sono stati in grado di modificare il design, e ovviamente mostrare i Clinger molto di più. Alla fine quindi il regista ha tirato fuori l’idea del Behemot e la produzione ha apprezzato.

“La Disney ha poi acquistato la Fox e siamo entrati in letargo”, ha continuato Eubank. “Non sapevo davvero cosa stesse succedendo al film. E arriviamo al primo incontro di marketing e uno dei primi punti in cui è stato detto: ‘Pensiamo che i fan di Lovecraft adoreranno questo film’.”

Alla fine, la Disney ha rilasciato Underwater senza mai fare cenni ai fan di Lovecraft, ed Eubank è grato che il marketing abbia preservato il segreto. “Per realizzare un vero film di Cthulhu, secondo me, non si può dire che sia un film di Cthulhu. Perché sennò l’esperienza dell’ignoto e dell’orrore cosmico non ci sarebbe davvero“, va portata avanti la cosa nel silenzio, come ben ha detto il regista, permettendo agli spettatori di stupirsi. Se avessero detto alla gente fin dall’inizio, ci sarebbe stato un coro di “no”. Questo per il regista è il modo perfetto di approcciarsi all’orrore cosmico.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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