Uno degli ex autori della BioWare non apprezza l’idea di una serie TV basata su Mass Effect

Uno degli ex autori principali in seno alla BioWare ha rivelato che non apprezza l’idea di una serie TV basata su Mass Effect.

La scorsa settimana, è emerso un nuovo rapporto che afferma che Amazon sarebbe attualmente in procinto di sviluppare uno show televisivo che sarà ambientato nel mondo di Mass Effect. E mentre questa idea a prima vista ha entusiasmato molti fan, questo ex scrittore di BioWare pensa che questo progetto tradirebbe in qualche modo il materiale originale.

In un ampio thread su Twitter questa settimana, David Gaider, ex autore principale in seno alla BioWare, che ha lavorato principalmente al franchise di Dragon Age, ha rivelato i suoi pensieri circa questa notizia sullo sviluppo di un programma televisivo di Mass Effect.

In termini più semplici, Gaider ha detto che non gli piace l’idea al punto da farlo “rabbrividire un po’”. Quando ha spiegato meglio perché si sente in questo modo, Gaider ha detto che gran parte della storia sia in Dragon Age che in Mass Effect è incentrata su un personaggio che è formato dalle decisioni che i giocatori prendono nel corso del gioco.

“Per cominciare, Mass Effect e Dragon Age hanno un protagonista personalizzato. Il che significa che lo show televisivo dovrà scegliere se detto protagonista sarà maschio o femmina. Boom, hai appena alienato un intero gruppo di personaggi creati dai giocatori che riponevano le loro speranze in un sesso o in un altro.”

Gaider ha continuato parlando anche di come il franchise di Mass Effect si sia basato molto sui suoi personaggi secondari per scopi narrativi. Se quei personaggi secondari fossero poi messi da parte nella serie TV, potrebbe portare il protagonista principale dello spettacolo a essere molto più parte integrante della trama di quanto non lo sarebbe stato nei videogiochi.

Alla fine del suo thread, Gaider ha riconosciuto che pensa che il modo migliore per sviluppare una serie TV di Mass Effect sarebbe non adattare la storia dei videogiochi: “In molti modi, sarebbe più saggio non adattare la storia dei giochi“, ha detto. Se questo fosse il caso, allora gli scrittori sarebbero in grado di avere molta più flessibilità e non si imbatterebbero in alcuni dei problemi che Gaider teme possano sorgere.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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