Up & Down – Brooklyn

Ok, come sempre diamo delle impressioni veloci al film appena visto, in questo caso Brooklyn.

Ammetto che mi sono interessato al film solo ed unicamente perché Emily Bett Rickards è nel cast ed ero molto curioso di vedere come se la sarebbe cavata sul grande schermo. Il film è del 2015 e purtroppo è quel tipo di pellicola che difficilmente m’interessa vedere. Uno di quei film per cui non faccio la coda in biglietteria, insomma.

Quindi senza voler scrivere un papiro di recensione, penso che rilegherò questo film alla categoria Up & Down.

Up

Che dire sul film?

E’ una classica commedia di stampo romantico ambientata in un mondo d’altri tempi in cui la nostra protagonista interpretata da un eccellente Saoirse Ronan parte dall’Irlanda e dal provincialismo della piccola città per una più caotica, impersonale e terrificante Brooklyn.

La narrazione è qualcosa di veloce, scorrevole, tanto che ed un tratto arrivi a chiederti se non stiano raccontando tutto troppo velocemente. Passa un anno e nemmeno te ne accorgi. Nel cast vediamo diverse stelle come Jim Broadbent, Fiona Glascott, Domhnall Gleeson e Jenn Murray, e lo script non presenta buchi. Una regia classicistica, senza infamia e senza lodi, gemella di una fotografia iper realistica nelle sequenze in Irlanda e molto colorata in quelle in America, così da distinguere cosa la protagonista ritiene il suo meglio e cosa quell’elemento da cui scappare.

Una trama che pone le basi per degli sviluppi interessanti, con anche un perfetto spaccato di quello che vuol dire essere americani, ovvero non esserlo davvero in quanto buona parte figli d’immigrati. Questi sono alcuni dei punti a favore della pellicola, ed infine per citarli tutti, sopratutto il motivo che mi ha spinto a guardare il film, Emily Bett Rickards è stata molto buona, anche se lo screentime si è rivelato piuttosto esiguo.

 

Down

Purtroppo devo dire che la trama è qualcosa che non riesce a coinvolgermi più di tanto, se non aldilà del messaggio che arriva chiaro e conciso. La voglia della protagonista di risorgere come donna indipendente in un paese straniero, non per esigenze lavorative, quanto per esigenze personali, è un bel punto di partenza ma manca di mordente.

Tutto viene poi rilegato ad una classicistica storia d’amore con sempre il carattere della protagonista a fare da scudo ad una sensibilità spiccata, con un italiano idraulico, che se poi si chiamava Mario era il colmo, che si pone a metà fra un latin lover d’altri tempi ed uno stereotipo razziale.

Purtroppo devo dire che seppur il film abbia vinto diversi premi, seppur le interpretazioni di tutto il cast siano eccellenti, e seppur pure la tecnica sia perfetta in quanto classicistica, ho trovato la pellicola a tratti piuttosto noiosa e prevedibile. Non voglio dire che sia un brutto film, assolutamente, è una visione consigliata a chiunque sia un fan delle storie semplici, ricche di dolcezza e forza, ma per quanto mi riguarda non è riuscita a coinvolgermi.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.

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