Viaggio Allucinante: rivelato il nuovo progetto di Guillermo Del Toro

Ormai è passato un po dall’annuncio del nuovo progetto di Guillermo Del Toro, per il quale, e questo lo sappiamo per certo, ha rinunciato a lavorare ancora su Hellboy. Dopo quindi esser arrivato online il trailer di The Shape of Water, interessante favola gotica per adulti con il meraviglioso ed evidente stile del regista messicano, ecco che vi presentiamo il suo nuovo progetto.

Un anno e mezzo fa circolò la voce che voleva Del Toro essere in procinto di dirigere il remake di Viaggio Allucinante, prodotto dalla 20th Century Fox in collaborazione con la Lightstorm Entertainment, quindi presumiamo con l’aiuto, anche se non sappiamo in che modo, dell’amico stretto del regista, James Cameron. Mentre aspettiamo che The Shape of Water venga presentato al Festival del Cinema Internazionale di Venezia vi riveliamo non sono che Viaggio Allucinante verrà davvero diretto dal talentuoso regista messicano, ma che esiste già una data di inizio produzione, ovvero a fine autunno del 2018 con l’uscita prefissata per il 2020.

A quanto pare la Lightstorm si occuperà della messa in disponibilità della stessa tecnologia 3D che Cameron usò per Avatar. La sceneggiatura poi verrà maneggiata da Guillermo del Toro stesso assieme a David Goyer, segnando così la seconda volta che i due lavorano insieme dopo Blade 2. James Cameron figurerà come produttore esecutivo assieme a Jon Landau e Ray Sanchini.

Questa è la trama del film originale:

Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica hanno sviluppato contemporaneamente una tecnologia che permette di ridurre le dimensioni di qualunque oggetto materiale a dimensioni anche microscopiche ma per una durata limitata di 60 minuti. Uno scienziato di nome Jan Benes, operante oltre la cortina di ferro, ha scoperto come estendere illimitatamente la persistenza del processo. Con l’aiuto della CIA, Benes riesce a fuggire in Occidente ma rimane gravemente ferito in un attentato. Ridotto in stato di coma da un embolo cerebrale, viene sottoposto ad un intervento chirurgico da parte del Governo statunitense ansioso di salvarlo per poter conoscere le nuove scoperte sulla miniaturizzazione persistente.

Per eseguire l’intervento un gruppo di scienziati ed esperti, il capitano Bill Owens, il dottor Michaels, il chirurgo Peter Duval e la sua assistente, Cora Peterson, affiancati dall’agente Grant, entra in un sottomarino che viene miniaturizzato alle dimensioni di una cellula ed iniettato nell’arteria carotide nel corpo di Benes. A causa dei limiti della miniaturizzazione, il gruppo ha solamente un’ora per trovare e rimuovere l’embolo prima che il sottomarino inizi ad ingrandirsi e venga riconosciuto dal sistema immunitario e distrutto.