Walmart rimuove banner di videogiochi e film ritenuti violenti a seguito della sparatoria

A seguito di una sparatoria a El Paso, in Texas, Walmart, società di vendita al dettaglio con sede in America, ritirerà tutte le insegne che mostrano violenza nei negozi, comprese quelle dei videogiochi.

Il 3 agosto, un persona armata è entrato in un Walmart a El Paso, uccidendo 22 persone e ferendone altre 24. Dopo la sparatoria di El Paso, si è verificata un’altra sparatoria a Dayton, Ohio, che ha fatto nove morti e 14 feriti. In ultimo, un’ulteriore sparatoria di massa si è verificata a Gilroy, in California, giorni prima di El Paso, che ha fatto altri tre morti e 15 feriti.

Dopo l’ultima serie di sparatorie, i legislatori e in particolare il presidente Donald Trump hanno dato la colpa di questi orribili atti ai videogiochi violenti. I videogiochi sono stati spesso usati come capro espiatorio nei momenti in cui si sono verificati questo tipo di atti violenti.

L’amministrazione Trump ha preso di mira i videogiochi in realtà diverse volte, da quando il presidente è entrato in carica nel 2016. Nel 2018, la Casa Bianca ha pubblicato un montaggio che mostra la violenza gratuita in giochi per un pubblico maturo. Questo montaggio include clip di Call of Duty, Fallout, Wolfenstein, Sniper Elite e altri.

In un rapporto di Vice, si è vista una moltitudine di dipendenti Walmart publicare immagini su Twitter e Reddit rivelando un avviso in cui si afferma che tutti i riferimenti alla violenza devono essere rimossi dai negozi di tutto il paese. Ciò include film, video di caccia nella sezione articoli sportivi e videogiochi violenti per Xbox One o PS4 in particolare. Inoltre, qualsiasi tipo di evento promozionale che ruota attorno a titoli con dinamiche di combattimento o shooter in terza persona deve essere cancellato.

Does Walmart blame video games and movies for human problems? from walmart

Dal momento che i footage del 3 agosto mostrano chiaramente l’interno di un Walmart, appare logico che una mega-corporazione come questa non voglia che milioni di acquirenti si sentano a disagio o che scelgano di fare acquisti altrove a causa dei riferimenti della violenza. Sulla base delle immagini disponibili, non è chiaro per quanto tempo Walmart prevede di continuare questo divieto.

Alla luce del dibattito sui videogiochi e sulla salute mentale, Vox ha pubblicato una tabella che mostra il numero di morti violente per mezzo di armi da fuoco in America rispetto ad altri paesi che comunque hanno un ampio accesso ai videogiochi come Giappone, Corea del Sud, Canada e altri. La differenza statistica nel numero di morti violente per mezzo di armi da fuoco in America rispetto a una vasta moltitudine di paesi con lo stesso accesso ai videogiochi violenti è davvero enorme.

In risposta a Walmart, molti hanno sottolineato che il rivenditore, nonostante abbia adoperato questa “campagna anti-immagini violente”, permetta ancora la vendita di armi e munizioni in negozio. Alla fine, sembra esserci un problema di fondo più grande in America che non ruota semplicemente attorno ai videogiochi e ai film di cui possiamo usufruire. Tuttavia, questa probabilmente non sarà l’ultima volta che i videogiochi faranno da capro espiatorio.

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