Watchmen: Damon Lindelof spiega la genesi della storia di Hooded Justice nella serie HBO

Watchmen della HBO ha accompagnato il pubblico in un viaggio stimolante in una versione alternativa degli Stati Uniti, quella che riprende il filo dell’iconica serie di grapich novel con lo stesso nome trenta anni dopo e, alla fine, finisce per esplorare questioni difficili come il razzismo in America seguendo la storia della detective della polizia di Tulsa, Angela Abar, interpretata da Regina King.

Uno dei colpi di scena più interessanti della storia, tuttavia, è l’origin-story di uno degli eroi mascherati originali presenti nelle novel, Hooded Justice.

Mentre la vera identità del personaggio non viene mai rivelata in modo definitivo nelle novel, la serie televisiva rivela che è il nonno di Angela, Will Reeves, un uomo di colore che era fuggito dal massacro di Tulsa del 1921, e secondo lo showrunner Damon Lindelof la genesi di quel grande colpo di scena deriva da un qualcosa di piuttosto diretto: perché Hooded Justice ha nascosto la sua identità.

Parlando con ComicBook in vista dell’uscita della serie la prossima settimana in Blu-ray, Lindelof ha spiegato la domanda sul perché l’eroe ha nascosto la sua identità ed ha iniziato il viaggio verso questa nuova esplorazione del personaggio.

“L’universo di Watchmen è in realtà divergente con l’apparizione di Hooded Justice. È la prima cosa che è accaduta, ed è diversa dal mondo che tutti conosciamo storicamente parlando”, ha detto Lindelof. “Sono stato ossessionato da quel personaggio da quando ho letto l’originale Watchmen. È stato un mistero che non è mai stato davvero rivelato. Continuavo a chiedermi perché quando tutti gli altri Minutemen erano stati rivelati, non vedevano mai chi si nascondeva sotto la maschera di Hooded Justice? Persino gli altri membri dei Minutemen non sapevano chi fosse. Mi sentivo come se dovesse essere perché un uomo nero stava nascondendo la sua identità, per il motivo che la gente non l’avrebbe accettato.”

Spiegò inoltre che l’idea si unì alla sua scoperta del massacro di Tulsa del 1921, creando infine l’idea che quel momento brutale nella storia americana diventa fondamentalmente per la creazione di Hooded Justice.

“Al questo punto della concezione della diversità e preso coscienza che sono un ragazzo bianco, che probabilmente non sarbebe stato in grado di raccontare questa storia con un vero grado di autenticità, finché non avessi educato me stesso, permettendo anche ad altri di dire la propria”, ha detto Lindelof. “Non si tratta però di loro che mi dicono come fare le cose. Ho solo dovuto creare una piattaforma per permetterglilo. Questo tipo di stile combinato con la mia recente scoperta del massacro di Greenwood del 1921, il Black Wall Street, mi ha dato la sensazione che fosse perfetto per il linguaggio che ha anche la grapich novel.

Ti riferisci al documentario di Hooded Justice, in particolare Krypton, che una storia di supereroi che inizia con l’essere un orfano e la distruzione del suo mondo natale. Improvvisamente mi chiedevo se ci fosse un modo per Tulsa di essere il punto di incitamento, il più cruciale della storia, in sostanza per dire che è Tulsa che crea Hooded Justice. Hooded Justice è ciò che crea la giustificazione per lottare in maschera in America. Ora siamo qui quasi un secolo dopo ed è tempo di pagare quel debito. Quelle erano sostanzialmente le diverse idee avute e messe insieme all’inizio dello sviluppo.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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