Watchmen: uno scrittore non pensa che la serie HBO sia pro-poliziotti

Cord Jefferson, uno scrittore di Watchmen della HBO, non sostiene l’idea che lo spettacolo promuova il lavoro della polizia.

La serie è stata adattata dall’omonima grapich novel di Alan Moore e Dave Gibbons del 1987. Ruota intorno al personaggio di Angela Abar, altrimenti conosciuta nella sua comunità come “Sister Knight”, la detective vigilante che lavora con un futuristico dipartimento di polizia di Tulsa che richiede ai suoi poliziotti di nascondere la propria identità dietro le maschere. La serie limitata opera su due linee temporali intrecciate: una che racconta gli eventi del massacro di Tulsa del 1921, e un’altra che segue le indagini di Abar su un gruppo suprematista bianco chiamato Seventh Kavalry.

Sebbene lo spettacolo sia stato presentato in anteprima nell’autunno del 2019, molti dei suoi temi principali – come il razzismo e il lavoro della polizia in America – sembrano particolarmente pertinenti in questo momento.

Alla luce degli attuali disordini che si svolgono in tutti gli Stati Uniti dopo che un agente di polizia di Minneapolis ha ucciso un uomo afroamericano di nome George Floyd, la rivista Rolling Stone si è seduta con Jefferson per rivitalizzare la discussione attorno a una serie che, nel mondo di oggi, sembra stranamente profetica.

In una recente intervista, Jefferson ha rivelato a Rolling Stone che non pensa a Watchmen come qualcosa che approva una propaganda verso la polizia. In effetti, Jefferson ha espresso shock verso un utente che palesemente si è riferito allo show come pro-poliziotti.

“Se solo guardassi il pilota, potresti [pensarlo]”, ha spiegato. “Ma non credo che ci sia modo di guardare l’episodio 6 di quello show e dire: ‘Quello show è pro-poliziotti’.”

Jefferson si riferisce alla trama del sesto episodio che segue Abar mentre viaggia indietro nel tempo per rivivere il razzismo che suo nonno ha affrontato come uno dei primi ufficiali neri delle forze di polizia di New York, portando infine alla sua trasformazione nel vigilante noto come Hooded Justice. Anche il creatore dello show, Damon Lindelof, ha recentemente toccato l’argomento parlando di questo episodio in un’intervista, ed ha rivelato che voleva che l’effetto di Tulsa su Hooded Justice rispecchiasse l’effetto della distruzione di Krypton su Superman, un incidente che avrebbe incitato l’eroe.

Tenendo conto di ciò, Jefferson offre una valida argomentazione contro coloro che considerano Watchmen uno show pro-poliziotti. Sebbene ammetta che il pubblico si è trovato a tifare e simpatizzare con le forze di polizia nelle prime scene, a metà della stagione di nove episodi, Lindelof, Jefferson e i loro colleghi sceneggiatori ribaltano la narrazione, e fanno in modo che lo spettatore metta in discussione le proprie convinzioni, il proprio stare dalla parte dei poliziotti e il mondo che una volta pensavano di conoscere.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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