Willem Dafoe parla di Robert Pattinson per The Lighthouse e The Batman

Willem Dafoe ha trascorso le ultime due stagioni di premi nel lungo percorso della campagna. L’attore ha ottenuto due nomination all’Oscar per il suo lavoro nel 2017 in “The Florida Project” e l’anno scorso per “At Eternity’s Gate”. E se la reazione critica a The Lighthouse sarà indicativa, tornerà presto in corsa.

The Lighthouse è il nuovo film in bianco e nero del regista Robert Eggers, che ha fatto il suo debutto nel 2015 con The Witch. Dafoe e Robert Pattinson sono i guardiani di un faro del 1890 che lentamente si trasformano in folli mentre sul faro incombe una brutale tempesta del New England.

La notizia di una candidatura agli Oscar è iniziata quasi immediatamente dopo che il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes, dove ha ottenuto recensioni entusiastiche per quanto riguarda l’interpretazione di Dafoe e Pattinson. Eggers è stato acclamato come il prossimo grande talento da tenere d’occhio.

Ma in questa sede nella splendida cornice di Cannes, Dafoe si è sbottonato anche su un’altra questione davvero particolare, che in questi giorni ha fatto veramente parlare di se. In quanto effettivo grande esponente degli attori che si cimentano in una performance in un cinecomic – dopo l’immortale interpretazione di Norman Osborn in Spider-Man di Sam Raimi – Dafoe ha parlato del collega Pattinson da prima riguardo il film sopracitato, e poi parlando dell’ultima notizia che ha circondato l’ex star di Twilight.

Dafoe ha detto che lui e Pattinson hanno affrontato il progetto in modo completamente diverso. A Dafoe piacciono le prove, mentre Pattinson non voleva rivelare troppo sulla sua preparazione in anticipo perché il suo personaggio non solo ha un passato misterioso, ma è un uomo di poche parole.

“Siamo diversi”, ha detto. “E la verità è che, poiché i nostri metodi erano diversi, rispecchiavano le differenze nei personaggi. Se fosse stato un problema sono sicuro che Eggers l’avrebbe corretto. Ma in effetti gli piacevano la tensione e la differenza.”

Dafoe è stato subito pronto a precisare che pensa che Pattinson sia un “bravo ragazzo“. Non c’era “un’animosità personale, ma non avevamo molti contatti per quanto riguarda il bighellonare o qualcosa del genere“, ha spiegato. “Non era una performance del metodo. Abbiamo lavorato sodo, sempre con un tempo infelice, quindi quando sei libero, vai al coperto“. Appena tre giorni prima che la squadra di The Lighthouse arrivasse a Cannes, vi riportammo la notizia che Pattinson era in trattative per diventare il prossimo Bruce Wayne in The Batman del regista Matt Reeves. A proposito di questo Dafoe ha detto:

“Ha un mento forte. Questa è una caratteristica che dev’essere parte del tutto. Riesci a immaginare qualcuno con un mento poco importante che interpreti Batman? Io non lo vedrei bene. La penso così.”