Come sarebbe stato ‘Wolverine – L’Immortale’ se Darren Aronofsky fosse stato il regista?

Pochi sanno che inizialmente sarebbe dovuto essere Darren Aronofsky a dirigere Wolverine – L’Immortale, ma come sarebbe stato il film se fosse stato effettivamente lui il regista?

Prima del meraviglioso Logan, nel 2013 era uscito The Wolverine, arrivato da noi come Wolverine – L’Immortale, per la regia di James Mangold (che tornerà per il sequel prima citato regalandoci uno dei migliori film di supereroi di sempre). Il film non ebbe un grandissimo successo, ma probabilmente sarebbe stato molto più interessante se a dirigerlo fosse stato il regista che la Fox aveva scelto per primo: Darren Aronofsky.

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Fa strano veder accostato il nome di Aronofsky accanto a quello di Wolverine, eppure il regista di Requiem for a dream era praticamente pronto per dirigere il film prima di abbandonare il progetto per motivi personali nel 2011. In particolare dovette lasciare la regia della pellicola quando scoprì che sarebbe dovuto stare lontano dalla sua famiglia per troppo tempo.

All’epoca il regista stava divorziando dall’attrice Rachel Weisz, e per il loro giovane figlio non sarebbe di certo stato un bene non avere il padre vicino durante quel periodo, come riporta lo stesso Aronofsky durante un’intervista col podcast di MTV News:

Amavo la sceneggiatura e pensavo che ne sarebbe venuto fuori un film grandioso. Ma stavo giusto… È stato un duro periodo della mia vita… Era complicato. Non potevo lasciare New York per tutto quel tempo. E, ad essere onesti, la possibilità di realizzare Noah si stava facendo sempre più concreta, ed era un qualcosa alla quale stavo pensando per anni. Ero davvero emozionato all’idea.

Va anche detto che Aronofsky non è mai stato un “tipo da supereroi”, come lui stesso dichiarò nel 2006, basti pensare a ciò che voleva fare con il personaggio di Batman prima che arrivasse Christopher Nolan, ma era molto fiducioso verso The Wolverine proprio perché lo script originale aveva ben poco di supereroistico.

La sceneggiatura inizialmente era stata scritta da Christopher McQuarrie, già autore di grandi film come I soliti sospetti, ma anche regista di uno dei migliori film d’azione del cinema contemporaneo come Mission: Impossible – Fallout.

La storia originale prevedeva che Wolverine fosse l’unico mutante presente nel film, con Yukio che non avrebbe avuto poteri telepatici e Viper, che nel film è una sorta di serpente umano, avrebbe compensato l’assenza dei suoi poteri velenosi con l’uso di armi, quali coltelli e spade, imbevute di veleno. Inoltre erano completamente assente le scene con Jean Grey, rendendo quindi il film un prodotto quasi completamente a sé stante e lontano dal mondo degli X-Men. Proprio quello che farà Mangold con Logan (scelta che gli valse addirittura una nomination agli Oscar 2018).

McQuarrie stesso parlò del suo script originale in un’intervista del 2012 rilasciata a ScreenRant in cui rivela le influenze da parte di Akira Kurosawa (vista l’ambientazione nipponica del film) e degli spaghetti western di Sergio Leone:

Beh, sai, era un film sugli X-Men – era un film Marvel – ma esisteva nel mondo reale. E più di ogni altra cosa, amo quello script per il fatto che – almeno in quello che ho scritto io – lui [Wolverine] fosse l’unico mutante del film… Era esattamente quello che sarebbe stato l’universo di Wolverine se fosse stato scritto dallo stesso che ha lavorato a I soliti sospetti e Le vie della violenza e che è fan di Sergio Leone. Era il Wolverine di Kurosawa. Aveva romanticismo, c’era vero humor, ed anche un certo tipo di brutalità molto schietta.

Insomma, sembra proprio che se Aronofsky avesse diretto il film con la sceneggiatura di McQuarrie avremmo avuto Logan quattro anni prima, e probabilmente l’universo degli X-Men sarebbe cambiato desticamente.

 

Fonte: ScreenRant


Wolverine – L’Immortale (The Wolverine) è un film del 2013, con James Mangold alla regia, su una sceneggiatura di Christopher McQuarrie, Mark Bomback e Scott Frank, tratta dai fumetti di Chris Claremont e Frank Miller, e con Lauren Shuler Donner, Hugh Jackman, Hutch Parker e John Palermo come produttori.

La fotografia è a cura di Ross Emery, mentre la colonna sonora è composta da Marco Beltrami.

Nel cast Hugh Jackman (Logan Howlett / Wolverine), Tao Okamoto (Mariko Yashida), Rila Fukushima (Yukio), Svetlana Khodchenkova (Ophelia Sarkissian / Viper), Hal Yamanouchi (Ichirō Yashida / Silver Samurai) e Famke Janssen (Jean Grey).

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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