Wonder Woman 1984: patty Jenkins spiega perché ha scelto gli anni ’80

Wonder Woman è stato il primo film del DC Extended Universe ad esser ambientato nel passato, per la precisione durante la Prima Guerra Mondiale, e Patty Jenkins, regista del primo film, ha voluto riprendere questa caratteristica per il prossimo film stand alone sull’Amazzone per eccellenza.

Sappiamo che il sequel si intitolerà Wonder Woman 1984, dato che la pellicola sarà ambientata proprio nel 1984. Ma perché la Jenkins ha scelto questo determinato periodo storico? E’ un appassionata degli anni ’80 come lo possono essere i fratelli Duffer (creatori di Stranger Things)? Oppure c’è di mezzo una ragione più sfaccettata?

Qui la risposta da parte della film maker statunitense, data durante un’intervista con Deadline:

Tutto ciò che posso dire è che il 1984 stesso è certamente molto evocativo nel film, e riecheggia nel nostro presente. Ho scelto il 1984 per una ragione molto specifica. Credo sia stato l’apice del successo degli anni Ottanta, prima che il mercato diventasse un po’ più complicato con il procedere del decennio. È stato praticamente il vertice assoluto. Un momento davvero incredibile. Penso ci sia qualcosa, negli eccessi di quel periodo, che si possa collegare al momento in cui ci troviamo oggi, quindi è ambientato in quell’anno per una ragione. È tutto ciò che posso dire.


Wonder Woman 1984 uscirà nelle sale statunitensi il 5 giugno 2020, con Patty Jenkins alla regia, su una sceneggiatura di Dave Callaham, Geoff Johns e della stessa Jenkins, con un soggetto di Geoff Johns e Patty Jenkins, e con Gal Gadot, Patty Jenkins, Stephen Jones, Charles Roven, Deborah Snyder e Zack Snyder come produttori. La fotografia è a cura di Matthew Jensen, mentre la colonna sonora è composta da Hans Zimmer.

Nel cast Gal Gadot (Diana Prince / Wonder Woman), Chris Pine (Steve Trevor), Connie Nielsen (Hippolyta), Pedro Pascal, Robin Wright (Antiope), Kristen Wiig (Barbara Minerva / Cheetah) e si vocifera un cameo di Lynda Carter, interprete di Wonder Woman nell’omonima serie tv degli anni ’70.