Wonder Woman 1984: Richard Donner elogia il film di Patty Jenkins paragonandolo al suo Superman

Wonder Woman 1984 è arrivato su HBO Max e nei cinema statunitensi, e come volevasi dimostrare, il marketing e le varie discussioni circa la nuova pellicola di Patty Jenkins sono arrivate prima che il resto del mondo potesse vederlo – causa principale delle lamentele degli ultimi mesi – e mentre i fan quindi schivano gli spoiler nemmeno si fosse alle olimpiadi invernali, arrivano alcune interessanti dichiarazioni circa il sequel di Wonder Woman che lo paragonano al Superman di Richard Donner.

Per prime sono venute fuori le recensioni della stampa americana, che hanno ribadito più volte questo parallelismo, elogiando particolarmente “il cuore” della pellicola, e poi voci più autorevoli del panorama cinematografico si sono espresse, come Kevin Smith, che in Fatman Beyond ha detto apertamente.

“L’ho trovato un film assolutamente gioioso. L’inizio del film mi ha fatto pensare al Superman di Donner, come anche a chiunque vada accreditato per Superman II. Mi ha ricordato il Superman di Chris Reeve, vecchia scuola, naif, affascinante, senza frasi del tipo: ‘Questo figlio di put*ana verrà fatto fuori’, senza oscurità. Luminoso quanto il decennio in cui è ambientato”.

Il regista, attore e sceneggiatore ha poi elogiato anche le scene che lo hanno fatto piangere, momenti già visti nei trailer promozionali come Steve e Diana sul jet, le Olimpiadi delle Amazzoni e le scena ambientata nel centro commerciale.

Piccola curiosità su una di queste scene. A quanto pare la Warner voleva eliminare totalmente la sequenza delle Olimpiadi, anche se la regista la riteneva fondamentale, soprattutto per i casual watcher che non avevano dimestichezza con il personaggio di Diana, permettendo la fruizione di questo secondo film anche senza aver visto il primo.

“La scena su Themyscira non era presente all’inizio. È stata inserita a causa del successo del primo film, ma anche per un altro motivo. Ci sono due sequenze d’apertura nel nostro film. Ne abbiamo parlato a lungo con lo studio. Loro dicevano: devi tagliare il centro commerciale e gli anni Ottanta o l’Isola [sembrava ci fossero due scene d’apertura]. Anche se fosse risultato troppo lungo, alla fine ho capito che avevamo bisogno di quella scena, per le persone che non avevano visto il primo Wonder Woman e che adesso sarebbero andate a vederlo. È difficile capire chi è Diana e cosa sta accadendo senza mostrare Themyscira.”

Quindi, tornando infine a Richard Donner, durante un’intervista con The Telegraph, il regista pare aver accolto con gioia i parallelismi al suo film presenti in Wonder Woman 1984, affermando che “significa semplicemente” che la sceneggiatrice e regista Patty Jenkins ha “buon gusto!”.

“Ci sono così tante persone che rendono i supereroi così cinici, è deprimente”, ha aggiunto. “Quando sono cupi e arrabbiati, con se stessi e con il mondo, non li trovo divertenti. Penso che ne abbiamo abbastanza della realtà in questo momento. Abbiamo appena superato i quattro anni [riferendosi alla presidenza di Donald Trump] penso che desideriamo ardentemente il contrario adesso.”

Il celebre regista si è anche complimentato con Zack Snyder definendo “meraviglioso” il fatto che stia ottenendo la sua opportunità per mostrare al mondo il suo vero film sulla Justice League. Ma tornando a noi, infine, nella sua conversazione con Telegraph, Donner ha detto di essere anche un fan della Wonder Woman di Patty Jenkins, sottolineando che il film aveva “la stessa impronta emozionale” del suo film, prima di far notare quanto detto sopra.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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