Xochitl Gomez parla dei cambiamenti apportati nelle riprese aggiuntive a Doctor Strange 2

Una cosa che bisogna riconoscere a Sam Raimi è che Doctor Strange in the Multiverse of Madness colpisce decisamente il dentro del bersaglio.

Il film inizia con Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) e America Chavez (Xochitl Gomez) che scappano letteralmente da un gigantesco mostro, tranne per il fatto che non è lo Strange a cui siamo abituati… è la versione conosciuta come “Defender Strange”. Questo è uno dei tanti Stranges del multiverso che incontriamo nel film, e si distingue sia per la coda di cavallo che per l’idea sciocca di dover assorbire i poteri di America per sconfiggere il male che li sta inseguendo.

Mentre Defender Strange incontra il suo destino in questa scena di apertura per mano di detto mostro, lo Stephen Strange del nostro universo (aka Terra-616) deve passare il resto del film cercando di trovare un modo per evitare di fare la stessa cosa, e uccidere la sua nuova amica America. Lo fa alla fine quando finalmente si fida di qualcuno oltre a se stesso, per affrontare il grande male, in questo caso Scarlet Witch. Non deve più essere sempre da solo a tenere sotto controllo la situazione, o il coltello dalla parte del manico, ma può affidarsi anche ad altri.

Come riportato in precedenza, il film di Raimi ha subito un’enorme serie di riprese aggiuntive, e in una nuova intervista di Slashfilm, la star Gomez ha parlato proprio di un cambiamento molto grande che è stato fatto in questa scena d’apertura, che ha avuto enormi ripercussioni per l’intero film.

Stando a quanto riferito, ci sono state numerose riprese aggiuntive per Doctor Strange in the Multiverse of Madness, ma in che modo queste hanno cambiato lo sviluppo del personaggio di America?

“Sì, hanno cambiato molte cose. La cosa principale della Marvel è che fanno delle proiezioni di prova in modo che possano far sì che il film sia ciò che i fan vogliono. Hanno apportato molte modifiche in quei reshoot, è stato piuttosto folle. Un sacco di lavoro, ma è stato davvero divertente ed è stata una sfida, ma è stato anche molto divertente rifare le scene che avevo già fatto ma in uno stile diverso, con intenzioni e elementi diversi. Una cosa principale che è cambiata è che il Defender Strange in realtà mi stava salvando all’inizio, e originariamente sarebbe stato un punto di svolta, che quando è morto avrei avuto il cuore spezzato per il fatto che qualcuno a cui tenevo era morto proteggendomi. Poi, quando abbiamo fatto le riprese aggiuntive, è stato introdotto il cambiamento drastico visto nel film.”

Quel cambiamento ha dato all’attrice ed a Benedict molto di più su cui lavorare in termini di tensione. Infatti, stando alla dichiarazione di Xochitl c’è stato “molto altro con cui lavorare”, ma si è formata anche una prospettiva completamente diversa su America, su i suoi problemi di fiducia.

Come possiamo immaginare, apportare questo cambiamento proprio all’inizio del film ha aiutato non solo ad aumentare la suspense, ma ha anche dato a Strange un arco narrativo che ha dovuto superare, portandolo finalmente a capire di non dover sempre fare tutto da solo.

Alla fine Strange impara a scacciare la sua paura e i problemi di controllo, come anche a riporre la sua fiducia negli altri. Non siamo sicuri di quale sarebbe stato esattamente il suo arco narrativo senza questo momento, ma sembra che l’inizio abbia stabilito la svolta eroica che il personaggio ha avuto alla fine del film. Come si suol dire sempre, se hai problemi nel terzo atto significa che hai problemi nel primo atto, e sembra che la Marvel sia andata dritta alla fonte per fare si che Doctor Strange in the Multiverse of Madness filasse.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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