Zack Snyder parla dei concept e dell’idea di Brainac come villain di Man of Steel 2

Nel 2013, Man of Steel di Zack Snyder era destinato a lanciare un franchise di Superman completamente nuovo per la Warner Bros. Invece, il film è stato accolto con reazioni contrastanti pur non riuscendo a soddisfare le aspettative al botteghino nonostante abbia ancora realizzato un profitto a $ 668 milioni in tutto il mondo.

Piuttosto che proseguire con un sequel diretto, la Warner Bros. si è lanciata nella strutturazione di altro. Batman v Superman: Dawn of Justice del 2016, che ha introdotto Ben Affleck nei panni di Bruce Wayne / Batman e Gal Gadot nei panni di Diana Prince / Wonder Woman, ha anche gettato le basi un film della Justice League, ed è diventato il nuovo film nella timeline del DC Extended Universe, a discapito di un Man of Steel 2.

È impossibile sapere quale sarebbe stato il destino del franchise se Warner Bros. e DC Films avessero adottato un approccio diverso al suo sviluppo. Ma prendendo in prestito il concetto del marchio Elseworlds, che esplora linee temporali alternative, è ancora intrigante esplorare lo scenario “What If”.

Parlando con Snyder mentre promuoveva il suo nuovo film Netflix, Army of the Dead, il podcast post-credit di BroBible gli ha chiesto quali cattivi avrebbe schierato in potenziali sequel.

“Abbiamo parlato di Brainiac. Ma penso che i kryptoniani che si trovano nella Zona Fantasma siano probabilmente ancora in giro. E c’era sempre la possibilità per il loro ritorno. Faora e chiunque sia rimasto. Quella era una cosa di cui abbiamo sempre parlato, un possibile sequel. Penso solo sia meglio dare a Superman queste sfide extraterrestri, anche se devi sempre pensare a Lex Luthor, la sua nemesi. Devi tenere a mente tutto, e offrire sfide per lui al di fuori della Terra per via del suo potere.”

Con così tanti progetti su Superman attualmente in sviluppo, tutti con toni e stili diversi, il Podcast Post-Credit ha anche chiesto su quale sentiero Snyder avrebbe portato il personaggio.

“Non so se l’avrei portato in una direzione diversa da quella in cui lo stavo pensando. Penso che Henry [Cavill] sia un grande Superman. Mi diverto molto a lavorare con Henry, e penso che abbiamo cercato di creare una sorta di Superman moderno in Man of Steel, nel suo rapporto con la società e / o il mondo moderno. E’ stato un approccio del tipo ‘cosa succederebbe se…?’, ed è più o meno quello di cui parla il film, francamente. Man of Steel dice: e se avessimo davvero un Superman? Cosa significherebbe?”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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