Zack Snyder parla di Superman, Zod e dell’odio verso i film coi super-eroi senza conseguenze

Il momento in cui Superman (Henry Cavill) spezza il collo del generale Zod (Michael Shannon) potrebbe essere un momento da supereroe come un altro. Nonostante sia andato contro tutto ciò che Supes rappresenta, si è comunque manifestato e secondo molti il nostro Azzurrone ha fatto quello che doveva essere fatto.

Ora, il regista afferma che quel momento di Man of Steel è stato compiuto per necessità ed anche perché non ama personalmente i film sui supereroi senza conseguenze.

Durante il commento dal vivo di Snyder domenica mattina, il regista preferito ha parlato di molti argomenti, non solo da Batman V Superman, il film che stava guardando in quel momento, ma anche gli altri film di supereroi che ha diretto.

All’inizio di Dawn of Justice, Bruce Wayne (Ben Affleck) osserva la lotta di Superman e Zod da lontano ed è allora che Snyder ha iniziato a perdere parlare.

“Anche se comprendiamo da questa prospettiva esterna che Superman sta salvando il mondo da essere terraformato in un altro pianeta, tutto ciò è per bene superiore”, dice. “È come uno scenario simile a Ozymandias quando, sai, compie un grande sacrificio per salvare il mondo e direi che in questo caso non p nemmeno intenzionale, dopotutto Zod è un tizio potente. Suggerire di poterlo sconfiggere senza ucciderlo, o senza che lui vinca, non è affatto realistico, ed è il tipo di conseguenza che volevo dai miei film sui supereroi.”

Riferendosi al live-action, Watchmen, che ha girato oltre un decennio fa, Snyder ha aggiunto:

“Non mi piace l’idea di un contesto dove non c’è alcuna conseguenza, in cui questi personaggi vengono accolti nel nostro mondo e risolvono semplicemente problemi che essi stessi creano.”

Il regista conclude poi la sua dichiarazione sull’argomento sottolineando le ispirazioni ai racconti della mitologia greca, in cui divinità e titani compiono gesta che inevitabilmente risultano in cattive conseguenze per gli umani.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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